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FIMMG LATINA RUAP: ADESSO SI PASSA ALLE VIE FORMALI

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FIMMG Latina: oggi l’avvocato ha notificato una diffida formale alla ASL

Dopo mesi di interlocuzioni, richieste di chiarimento e segnalazioni portate anche nelle sedi istituzionali, senza che siano state individuate soluzioni concrete, FIMMG Latina ha deciso di passare dalle richieste alle vie formali.

Nella giornata di oggi, il nostro legale ha fatto partire una diffida formale nei confronti della ASL, ponendo all’attenzione dell’Azienda tre questioni che riteniamo non più rinviabili.

1. Attività oraria dei MMG (medici a Ruolo unico RUAP) nelle Case della Comunità prima dell’entrata in vigore dell’AIR Lazio 2026

È stata formalmente contestata la richiesta di svolgimento di attività oraria da parte dei Medici di Medicina Generale all’interno delle Case della Comunità anteriormente al 1° ottobre 2026, data di efficacia prevista per il nuovo Accordo Integrativo Regionale del Lazio.

La posizione di FIMMG è chiara: prima dell’entrata in vigore del nuovo quadro contrattuale non possono essere richieste ai MMG attività che trovino il proprio presupposto nella nuova organizzazione prevista dall’AIR.

Anche qualora ci fosse un’adesione volontaria a svolgere ore nella casa di comunità è essenziale definire in modo chiaro l’inquadramento professionale ed economico.

Le Case della Comunità rappresentano una componente importante della nuova assistenza territoriale e la Regione Lazio ne prevede l’integrazione con l’attività dei MMG.

Ma integrazione territoriale non può significare assenza di regole, né tantomeno anticipazione di obblighi contrattuali.

2. Sblocco del massimale per i MMG ex corsisti

., La diffida riguarda inoltre il mancato sblocco del massimale per i Medici di Medicina Generale che hanno conseguito il diploma di formazione specifica in Medicina GeneraleSi tratta di una questione che incide direttamente sulla possibilità per questi professionisti di esercitare pienamente la propria attività convenzionata e che, proprio per questo, richiede una risposta amministrativa chiara e tempestiva. Nei mesi scorsi ci sono arrivate moltissime segnalazioni di colleghi che hanno visto un grave ritardo nello sblocco del loro massimale con conseguente potenziale danno economico per il medico e violazione dei diritti del paziente se desidera un medico le cui assegnazioni di pazienti risultano incomprensibilmente bloccate.

3. Condizioni operative, mansioni e sicurezza dei MMG nelle Case della Comunità

Infine, sono state formalmente richiamate le criticità già segnalate in sede di Comitato Aziendale riguardanti le condizioni nelle quali i MMG sono chiamati a operare all’interno delle Case della Comunità.

Non si tratta soltanto di stabilire dove debba essere svolta l’attività, ma soprattutto di chiarire:

  • quali siano le mansioni effettivamente richieste al MMG;
  • quali siano le responsabilità professionali e organizzative connesse alle attività;
  • quali siano le condizioni operative nelle quali il medico deve lavorare;
  • quali siano le garanzie relative alla sicurezza del professionista e degli assistiti;
  • quali siano gli strumenti, gli spazi e le dotazioni messi a disposizione;
  • come debba essere organizzata l’integrazione con gli altri professionisti presenti nella struttura.

Sono questioni che FIMMG Latina ha già posto nelle sedi istituzionali competenti.

Non è una scelta improvvisa

È importante che tutti i colleghi sappiano che la diffida non arriva dopo una singola interlocuzione, ma rappresenta il risultato di un percorso nel quale sono state ripetutamente richieste risposte e chiarimenti.

Abbiamo scelto il confronto istituzionale, abbiamo portato le problematiche in Comitato Aziendale e abbiamo atteso risposte e soluzioni.

Quando però il dialogo non produce risultati concreti, il sindacato ha il dovere di tutelare i propri iscritti anche attraverso gli strumenti formali previsti dall’ordinamento.

  1. La diffida rappresenta quindi un atto di tutela nei confronti dei Medici di Medicina Generale e, allo stesso tempo, una richiesta precisa alla ASL: fare chiarezza, rispettare il quadro contrattuale e garantire condizioni di lavoro adeguate e sicure.

Il nuovo modello di assistenza territoriale può funzionare soltanto se viene costruito insieme ai professionisti che dovranno concretamente renderlo operativo.

Le Case della Comunità non possono diventare il luogo nel quale si anticipano obblighi contrattuali, si lasciano irrisolte le questioni organizzative o si trasferiscono sui singoli medici responsabilità senza adeguate garanzie.

FIMMG Latina continuerà a vigilare e a tutelare i colleghi.

Questa volta, però, lo farà anche attraverso le vie formali.

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