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FIMMG LATINA: UN ANNO DI CORONAVIRUS

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Latina, 5 Marzo 2021

 

Cari Colleghi,

da poco è passato febbraio, e pensiamo che ognuno di noi non abbia potuto fare a meno di rivolgere un pensiero al tempo trascorso, quando proprio un anno fa, piano piano cominciava a parlarsi di coronavirus e lentamente si delineava una situazione a noi sconosciuta rispetto alla nostra quotidiana realtà.

Concediamoci un po’di tempo per una riflessione sulla memoria e sul difficile presente che tutti noi MMG stiamo vivendo in questo periodo che ci ha visto, e ci vede, protagonisti di un cambiamento continuo nel nostro modus operandi, travolti da una pandemia virale a noi sconosciuta   fino ad un anno fa.

Improvvisamente, ci siamo trovati a combattere “un mostro sconosciuto”. Come medici avevamo il dovere di curare e dare delle risposte a noi stessi, ai nostri cari, ma soprattutto ai nostri pazienti per cui siamo il primo punto di riferimento.

 Inizialmente, in quel caos di incertezza e disorganizzazione, ci siamo sentiti disorientati, senza chiare indicazioni, e inevitabilmente ci siamo sentiti soli ed estremamente vulnerabili, mentre vedevamo tanti colleghi e amici “spegnersi” a causa di questo maledetto virus. Il nostro pensiero va a loro e alle loro famiglie, e gli rendiamo l’onore che meritano perché non si sono tirati indietro ed hanno combattuto questa guerra dal nemico invisibile.

Da subito, noi di FIMMG LATINA, abbiamo capito che dovevamo farci forza, reagire e restare uniti.  Solo insieme, e grazie ai puntuali interventi del nostro sindacato, abbiamo affrontato passo dopo passo tutte le difficoltà, capendo che il lavoro di squadra e l’unità doveva essere la base di un’alleanza che dovrebbe accomunarci sempre.

Quando all’inizio era difficile confrontarsi con le istituzioni, FIMMG ci ha supportato fornendoci DPI ( guanti, mascherine, disinfettanti), ha rivendicato il nostro ruolo e la nostra posizione, e ha curato un aggiornamento continuo per mantenere validi i percorsi diagnostico-terapeutici.

Abbiamo lavorato affinché nessun medico di medicina generale si sentisse più solo,  abbiamo potenziato i nostri mezzi di comunicazione, aggiornando costantemente il nostro sito che ad oggi risulta tra i più visitati su internet per apprendere informazioni, ma non ci siamo fermati.

Alcuni membri del direttivo hanno aperto chat che continuano a curare per mandare notizie in tempo reale, creando “dei salotti di conversazione e confronto” dove è scappato più di un sorriso o di una discussione animata ma sempre nell’altrui rispetto. Siamo stati sempre disponibili, ricordiamo i telefonini “bollenti” anche il fine settimana o dopo le venti. Ma non bastava. Quasi tutte le sere abbiamo organizzato incontri di video-conferenza, siamo entrati l’uno nella casa dell’altro per mantenere un aggiornamento scientifico continuo, ci siamo uniti, avvicinando i medici ospedalieri, del territorio, e le figure istituzionali per raccogliere tutte le difficoltà nel Mare Magnum della burocrazia, delle informazioni e ahinoi delle “fake news” per farci portavoce e risolverle. A differenza di altri sindacati, non abbiamo “blindato” le nostre informazioni ai solo iscritti, ritendendo che il sapere scientifico doveva essere un bene comune.

Senza falsa modestia e neppure nel desiderio di incensarci possiamo dire di essere stati dei fari quando regnava il buio più totale, fornendo tempestivamente informazioni ed indicazioni. Qualcuno potrebbe dire che abbiamo sbagliato tutto, che dovevamo fare scelte diverse. Noi siamo dell’opinione che tra l’essere tra quelli che durante la gravissima crisi globale sapevano e sanno solo lamentarsi senza fare nulla, e quelli che si rimboccano le maniche e agiscono cercando di migliorarsi continuamente… Non c’è partita. Noi siamo per agire e reagire.

Il ruolo importantissimo che è stato svolto dal nostro Segretario Regionale con i vertici aziendali e regionali è stato decisivo nel dare voce alla nostra professionalità, nel combattere la pandemia e rendere possibile lo snellimento dell’enorme mole burocratica cui siamo stati sommersi. Siamo in prima linea, sempre.

E’ solo grazie a FIMMG se abbiamo raggiunto un traguardo importantissimo con le nuove procedure legate alla COOPERAZIONE APPLICATIVA che di fatto hanno minimizzato le difficoltà burocratiche.

Vi ricordiamo che, diversamente ad altre regioni, ci siamo battuti perché la scelta di eseguire i tamponi rapidi da parte del MMG, seppur rispettando le leggi nazionali, non obbligasse in prima persona il medico ad eseguirli, ma, consentendo a quest’ultimo di avvalersi di collaboratori, l’ha resa di fatto su base volontaria.

Adesso ci aspetta una nuova sfida: la vaccinazione. Vi promettiamo che saremo sempre presenti e puntuali nel darvi informazioni e nel risolvere tutte le difficoltà che incontreremo lungo il cammino.

Tutti noi medici di medicina generale abbiamo fatto tanto, lasciatecelo dire, anzi tantissimo, ma dobbiamo fare un ulteriore sforzo, raccogliere ancora una volta tutte le nostre energie, andare avanti e continuare a combattere perché siamo fiduciosi che il futuro ci offre ancora tante sfide che sapremo affrontare se conserveremo questo spirito di unità e di volontà. Noi, non FACCIAMO I MEDICI, NOI SIAMO MEDICI.

Infine, vogliamo dirvi grazie, per la fiducia, la stima e l’amicizia continua che ci unisce, senza questo motore, nulla avrebbe senso.

Sempre forti, FIMMG C’è.

Il Direttivo FIMMG LT

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